Ministero Beni CUlturali, Terza giornata della trasparenza

Prevista per oggi la Terza Giornata della Trasparenza organizzata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel Salone del Consiglio Nazionale a Roma, a partire dalle ore 10:00.

All’evento, gratuito e aperto al pubblico pur se nel limite di 150 posti disponibili, previa registrazione online, durante il quale interverranno il Ministro, il Capo di Gabinetto, il Segretario e vari Direttori Generali nonché un rappresentante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, viene riconosciuta questa finalità: occasione di incontro e comunicazione dell’amministrazione con le associazioni dei consumatori, i centri di ricerca e ogni altro osservatore qualificato, al fine di rendere conto ai cittadini delle attività svolte e degli strumenti utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.

Sul sito dell’A.N.A.C. (Autorità Nazionale Anticorruzione e per la Valutazione e la Trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche) è possibile reperire un elenco dettagliato di tutte le Giornate della Trasparenza organizzate dai vari Ministeri ed Enti Pubblici; ovviamente è presente anche il riferimento all’evento organizzato dal Ministero per i Beni e le attività culturali.

È reso pubblico anche l’invito – programma ufficiale del ministro Massimo Bray sul quale figura una lunga serie di nomi di personalità, dirigenti del Ministero, che saluteranno, interverranno, modereranno, parteciperanno a questo incontro trasmesso anche in diretta web.

Che tutte queste celebrities possano mai parlar male del loro operato in diretta web e durante un evento aperto al pubblico è davvero improbabile, pur tuttavia qualche riflessione viene da fare riguardo la necessità di avere un apparato burocratico e dirigenziale così esteso.

Il Ministero con il suo già vasto organigramma nasce proprio con lo scopo principale di tutelate i beni culturali, artistici e ambientali italiani e dove non arriva gli giunge in soccorso l’Arma dei Carabinieri, con il reparto di Tutela del Patrimonio Culturale. Su tutti poi vigila l’A.N.A.C., ma un’istituzione pubblica, ovvero dello Stato, non dovrebbe già di per sé essere una garanzia e una garante di tutela, anticorruzione, onestà, trasparenza e imparzialità?

http://www.sulromanzo.it/blog/terza-giornata-della-trasparenza-al-ministero-dei-beni-e-delle-attivita-culturali

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