L'acquerello in verdaccio - prima

L’acquerello in verdaccio di Vito de Nicola, edito da Editrice Zona nella collana Contemporanea, è un piccolo libro che riserva al lettore grandi sorprese. Centocinquanta pagine nelle quali l’autore racconta una storia di forte intensità morale, sociale, artistica e letteraria. Utilizzando come spunto il bozzetto di una tela presumibilmente attribuito al grande maestro lombardo attivo nel periodo a cavallo tra Cinquecento e Seicento, de Nicola racconta aspetti e vite di un’Italia moderna e contemporanea che, per certi versi, è frutto e conseguenza del passato, per altri ne è ferma opposizione, per altri ancora irreversibile degenerazione. La grama esistenza di pastori, artigiani, contadini incentrata interamente sul lavoro e la fatica, fisica oltre che mentale, che riserva comunque i suoi piaceri come il poter vivere a contatto con la natura e con le sue bellezze quando queste non sono usurpate e rovinate dall’ingordigia dei principi, dei signori e degli esponenti del clero che mai hanno ripudiato il potere temporale, piuttosto lo hanno cercato e affiancato a quello spirituale, contrapposta a quella della plebe di una città già metropolita, se si considera il periodo storico di riferimento, come Napoli.   Racconti di vita di persone appartenenti a quello che la Serao definiva il ventre, quasi a volerlo prepotentemente identificare come il vero cuore pulsante, l’anima vera della città. De Nicola, attraverso il racconto del lungo viaggio compiuto dalla cartella che contiene la tela, riesce a riprodurre al lettore immagini e fotogrammi di un intero Paese, vittima degli umani errori commessi in nome dell’ingordigia e dell’avidità che hanno tolto linfa ai terreni in cambio di cemento e dignità alle persone riservando atroci violenze, fisiche e mentali, inferte al mero scopo di ricordare a tutti che a comandare sono sempre loro, gli stessi di sempre. L’autore dimostra di avere una vasta conoscenza del patrimonio artistico, storico e  architettonico italiano e non solo, una passione la sua che non poteva non farlo incontrare con l’impeto e la bravura del Merisi, il quale è riuscito a trasfondere nelle sue tele tutto il suo essere artistico esattamente come il de Nicola che, attraverso le sue parole, regala al lettore le sue conoscenze come anche le sue determinazioni.

© 2014, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

Condividi