Claudia Consoli, Quando i libri vanno in rete

Quando i libri vanno in rete di Claudia Consoli, edito quest’anno da Editrice Bibliografica, è un libro innovativo come, del resto, la materia di cui tratta. «Quando i libri vanno in rete hanno il diritto di essere accompagnati adeguatamente, perché non sono solo insiemi di caratteri, sono aggregati di idee». Numerose sono le idee che l’autrice suggerisce al lettore per fare in modo che l’opera da divulgare o vendere trovi i corretti spazi virtuali che le conferiscano, in ogni caso, il giusto valore.

L’approdo in rete dei libri e della cultura in generale era un processo inevitabile dal momento che, dal suo apparire, il web ha fagocitato e fornito una versione “virtuale” di tutto lo scibile e della maggior parte delle attività umane presenti nella realtà. La Consoli si è divertita a riunire sulla copertina del suo breve manuale d’uso le possibili opzioni che internet, i social e i blog offrono a tutti i soggetti in causa: scrittori, editori, lettori, critici, curiosi, appassionati, bibliotecari, librai… e lo ha fatto senza appesantire gli argomenti con tecnicismi, col rischio a volte di sembrare superficiale. In diversi passaggi del testo la narrazione potrebbe sembrare poco esplicativa e il lettore che non fosse a conoscenza dell’applicazione o del metodo non riceverebbe adeguate informazioni; per contro chi già conosce il sistema non trova utili approfondimenti. È la stessa autrice, nell’introduzione, a premurarsi di specificare che quanto scritto corrisponde meramente alla sua opinione e alle sue esperienze. Il testo non è tecnico o scientifico e quindi non si possono pretendere da esso informazioni che non è in grado di fornire. Sembrerebbe piuttosto indirizzato verso coloro che stanno meditando o hanno appena iniziato a frequentare i social network e le community online.

«I tuoi canali social sono una vetrina, ma più ancora una porta che consente l’ingresso degli altri nel tuo mondo». Facebook, Twitter, Google+, Pinterest, Instagram, Whims, Tumblr, Youtube sono raccontati dalla Consoli dal punto di vista delle loro possibilità “letterarie”, ovvero soffermandosi sui differenti modi che offrono di caricare testi, frasi, immagini, copertine, citazioni, con suggerimenti per i diversi agenti. Possibilità di promozione dei nuovi libri da parte di autori e editori, di commercializzazione per i librai, di condivisione e commento per i lettori. Al contempo la descrizione delle Reading&Writing Communities, dei Social Network Letterari, e di Hi e le nuove direzioni di Storytelling rendono l’idea di quanto il mondo virtuale sia in continuo cambiamento, di come la sua mutevolezza sia nettamente in contrasto con il passato, anche non troppo lontano, di quando gli autori dovevano attendere un tempo infinito per poter raccogliere il giudizio sulle proprie opere e del fatto che fosse pressoché impossibile un confronto diretto e immediato con i propri lettori come quello attuale. Uno degli innegabili pregi della diffusione di internet e dei social infatti è proprio l’abbattimento costante delle barriere, delle distanze e differenze di ogni tipo, la possibilità offerta di entrare in contatto, di chattare, con il proprio autore preferito, con il suo editore, con l’ufficio stampa, con un lettore che ha i tuoi stessi gusti ma che vive all’altro capo del mondo.

Non è un testo che ti sconvolge o che ti resta particolarmente impresso; è un libro che si legge in poco tempo, un paio d’ore sono sufficienti, ma è un’idea che tutto sommato funziona, esattamente come i social di cui parla, e per chi non ha ancora chiaro in mente il ruolo di certe applicazioni di cui magari ha solo sentito parlare Quando i libri vanno in rete di Claudia Consoli può fornire un piccolo aiuto per fugare qualche dubbio o stimolare la creatività.

http://www.sulromanzo.it/blog/quando-i-libri-vanno-in-rete-di-claudia-consoli

© 2014 – 2017, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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