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Oggi a Roma durante lo Sciopero generale dell’Unione Sindacale di base (Usb) i manifestanti hanno palesato il loro dissenso per le azioni di governo mirate a «testare quanto la gente può resistere a morire di fame», sostiene un partecipante.

A scendere in piazza sono stati i lavoratori di diverse municipalizzate laziali, delle poste e dei trasporti. Non sono mancati i dipendenti della Compagnia aerea ‘Meridiana’, a rischio licenziamento. L’azienda ha calcolato circa 1600 esuberi e lo scotto maggiore lo pagherebbe la Sardegna dove ben 900 persone sono a rischio.

Unanime il coro di protesta con l’esternazione del timore di «finire come la Grecia». Sono in tanti a sostenere di voler «lavorare, i quarantenni vanno a casa, e al posto nostro prendono giovani sottopagati, questa è la politica industriale del governo, Renzi sta calpestando la dignità dei lavoratori abolendo l’art.18».

Sempre per la giornata di oggi era previsto il tavolo coi Sindacati al Ministero del Lavoro e per domani è indetto lo Sciopero della CGIL, manifestazione a cui, secondo la testimonianza di una lavoratrice, parteciperanno anche i ‘cassintegrati’ della Meridiana che da quattro anni ormai chiedono a gran voce che venga esaudito il loro desiderio di lavorare.

© 2014 – 2017, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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