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«Abbiamo provato ad aprire uno striscione alla Camera dei Deputati, durante la votazione della fiducia sul decreto ‘Sblocca Italia’, per dirlo a tutti: “No trivelle, Sì rinnovabili”! Oggi abbiamo deciso di portare il messaggio nostro – e di decine di migliaia di persone e comitati locali – direttamente dove vengono prese le decisioni, e abbiamo scelto di farlo proprio durante la votazione della fiducia sul decreto ‘Sblocca Italia’. Volevamo dirlo forte e chiaro: i nostri mari sono dei cittadini italiani. Non sono un far west in mano ai petrolieri! Matteo Renzi, che parla sempre di futuro e innovazione, sta infatti legando il nostro Paese alle fonti fossili, energia del passato, attaccando le rinnovabili e ignorando le potenzialità dell’efficienza energetica. A pagare le conseguenze di queste scelte in termini ambientali ma anche economici e di occupazione saranno, ancora una volta, i cittadini.» (Greenpeace Italia)

 Una manciata di attivisti di Greenpeace Italia stamattina si è recata in Parlamento e, nel momento in cui veniva introdotta la votazione per il Decreto ‘Sblocca Italia’, ha tentato di aprire uno striscione. Una forma assolutamente innocua di protesta per amplificare la voce di migliaia di cittadini e centinaia di comitati che sono nella maniera più assoluta contrari all’intensificazione dell’estrazione petrolifera e assolutamente favorevoli all’introduzione sempre maggiore di fonti alternative di energia.

 La reazione non è mancata. Gli uscieri hanno strappato di mano lo striscione agli attivisti ‘invitandoli’ insistentemente ad abbandonare l’aula.

 Come banditi, con le mani alzate, i ragazzi si sono appropinquati all’uscita, in silenzio, scortati dagli uscieri e da scrosci di applausi provenienti, presumibilmente, dalle forze di opposizione.

 Non mancheranno di certo le polemiche. Violazione del regolamento. Mancanza di rispetto per le Istituzioni. Disordine. Scompiglio e parapiglio. Se ne diranno tante su questi ragazzi e sul loro gesto, provocatorio senz’altro ma ben motivato e avvalorato dal fatto che gli ‘onorevoli’ che si sono mostrati stizziti in realtà sono dei dipendenti dei cittadini, anche di tutti coloro che sono contrari al «far west delle trivelle», impersonati per l’occasione dagli attivisti di Greenpeace Italia.

 Certo che la situazione in Italia è veramente sull’orlo del baratro se ci si ritrova a pensare, in una situazione del genere: beh, meno male almeno che non le hanno prese!

 

 

 

 

© 2014 – 2017, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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