Restitution-640

Non potevano mancare le critiche, anche dure, all’espulsione dei portavoce in Parlamento per il M5S Massimo Artini e Paola Pinna. Infatti sono puntualmente arrivate voraci come una valanga.

In un mondo politico che tutti additano come corrotto, colluso, opportunista, insensibile ai reali problemi della gente, estraneo alla quotidianità dei cittadini… nel quale ogni mese tutti indistintamente incassano fior di quattrini alla faccia di chi fa fatica a tirare avanti il problema più serio sembrano essere diventate le espulsioni degli inadempienti del M5S ribattezzate ‘epurazioni’.

Il problema vero è un altro invece. I portavoce in Parlamento oltre ad aver preso un impegno con i cittadini elettori hanno anche accettato un Codice di Comportamento, lo hanno fatto, nel quale è scritto chiaramente che la quota di stipendio da trattenere per se stessi ammonta a 5.000 euro lordi, il resto va reso perché deve servire per aiutare i cittadini in difficoltà e anche per rispetto degli altri colleghi che lo fanno.

Qualcuno ha detto che è una situazione ridicola, che per un ‘sospeso’ di 7.000 euro non ha senso tutto l’ambaradan che ne è derivato… certo, tipico ragionamento da lobotomizzati del sistema. 7.000 euro oggi, 7.000 euro domani e alla fine il ‘sospeso’ diventa un ‘definitivo’.

Per chi segue il Movimento dalle sue origini, per chi segue, collabora e controlla il lavoro degli attivisti e del gruppo in generale le regole sono sempre state chiare e sono sempre state le stesse, da sempre. Non sono un work in progress, no sono quelle e tutti le conoscono, da subito, da sempre. Nel momento in cui non le si condividono più personalmente ritengo che il passo indietro lo si debba fare da soli, ecco la vera alternativa alle espulsioni.

Chi ha votato i portavoce del M5S lo ha fatto anche perché sapeva che avrebbero restituito, ogni mese, una parte del loro stipendio. Ora mi rendo perfettamente conto che in un mondo di bugiardi chi dice la verità risulta essere quello strano ma almeno sfruttate la regola del silenzio.

La politica e i politici hanno sfruttato invece questo Paese e i suoi abitanti fino allo stremo per ingrassare le tasche dei soliti noti, passando sopra alla salute, alla libertà, alla dignità di ognuno di noi e nessuno ha avuto mai molto da ridire… assistendo continuamente a scene patetiche di franchi tiratori, saltimbanco e accordi riprovevoli. Nel momento in cui c’è qualcuno che dice «le regole che ci siamo dati vanno rispettate» si urla allo scandalo, al regime, alla perdita di credibilità.

Onestamente penso che il M5S perderebbe la sua credibilità nel momento stesso in cui i portavoce che hanno garantito la restituzione di una parte dello stipendio non lo facessero più. Perderebbe la sua credibilità nel momento in cui i portavoce che hanno chiesto a tutti gli altri cittadini di non essere lasciati soli ignorassero la loro volontà, la loro presenza, la loro collaborazione e si rinchiudessero definitivamente nel Palazzo a fare accordi sopra e sotto banco con chiunque pur di arricchirsi e guadagnare potere.

È facile attaccare il Movimento Cinque Stelle, non ha potere, non è colluso, non è corrotto… non è pericoloso, si rischia poco a farlo. La vera difficoltà sta nel combattere il Sistema che è potente, che è corrotto, che è colluso, che è pericoloso… e si rischia molto a farlo.

Diceva Upton Sinclair: «It is difficult to get a man to understand something when his salary depends upon his not understanding it (È difficile far capire qualcosa a qualcuno se il suo stipendio dipende dal fatto che lui quella cosa non la capisca)».

© 2014 – 2017, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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