«Si è chiusa la prima votazione con un nulla di fatto, come annunciato il PD aspetta la quarta votazione per eleggere il suo candidato a maggioranza assoluta anziché qualificata. I soliti giochetti del palazzo per escludere le opposizioni da un processo che dovrebbe invece essere democratico e comune» scrive il portavoce alla Camera Manlio di Stefano al termine della prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica.

Il vice presidente Luigi di Maio invece preferisce iniziare col ringraziare il giudice Ferdinando Imposimato per essersi messo a disposizione della volontà di 51.000 cittadini, attivisti certificati residenti in tutto il mondo. Si rivolge poi a Fabrizio Rondolino che ha parlato di brogli da parte di Casaleggio per quel che riguarda le votazioni online del blog. «Ovviamente l’affermazione è totalmente priva di fondamento e diffamatoria e si procederà a querela.

Il giudice Imposimato… noi crediamo che sia veramente un profilo di altissima caratura morale che ci può far ambire a un presidente che per esempio ha il coraggio di non firmare la legge Fornero, che ha il coraggio di mandare indietro un decreto che trasferisce 7 miliardi e mezzo di euro alle banche. Un presidente della Repubblica non solo con la schiena dritta ma coraggioso.

Noi per i prossimi tre scrutini ma anche al quarto votiamo Imposimato. Portiamolo avanti il più possibile, perché dobbiamo testimoniare innanzitutto che presidente della Repubblica vogliamo per gli italiani. Non farci trascinare troppo dai giochi politici. (La rete, ndr) Questo strumento di democrazia è importante perché consente a tanti cittadini di partecipare invece di far decidere a qualcuno nelle segrete stanze di palazzo Chigi.

Questo presidente della Repubblica (Mattarella, ndr) è stato proposto da un presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che nessuno ha legittimato con un voto popolare e che tra l’altro non ha diritto di voto perché Matteo Renzi non è un parlamentare e gli oltre 400 grandi elettori del Partito Democratico hanno saputo chi votare stamattina, anzi oggi pomeriggio. Hanno fatto i passacarte di Renzi, hanno aspettato che l’unica persona che non ha diritto di voto e che tra l’altro non dovrebbe interferire in queste dinamiche perché il Presidente della Repubblica è eletto dai parlamentari e dai delegati regionali, quindi il Governo non c’entra niente, hanno aspettato che dopo tutti gli accordi che s’è fatto una persona non legittimata a farli abbia fatto loro il nome e hanno detto ‘sissignore’»

La cittadina senatrice del M5S Paola Nugnes per descrivere la situazione cita una frase del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa “se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.

«Mattarella è un uomo del sistema che serve a Renzi per avallare il ricompattamento a sinistra e con Sel, roba di facciata e di marketing; FI e NCD già dicono che voteranno scheda bianca ma che questa partita non cambierà gli accordi di governo. Mattarella è uomo molto ben visto da re Giorgio e a mio modestissimo parere rappresenta solo un re-maquillage del PD, che vuole scrollarsi un po’ di dosso il patto del Nazareno, senza tradirlo veramente infatti resta la delega fiscale, poiché i sondaggi hanno dimostrato un recente calo di Renzi nei consensi…».

https://luciogiordano.wordpress.com/2015/01/29/quirinarie-m5s-la-carica-dei-grandi-elettori-e-prima-fumata-nera/

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