Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia, delegato nazionale per la legalità, appena nominato dal governo Renzi componente dell’Agenzia dei beni confiscati, sarebbe coinvolto in un’inchiesta per fatti di mafia della procura di Caltanissetta. Montante è tra i leader degli industriali che nel 2008 lanciarono la ‘rivoluzione antimafia’ e negli anni è diventato il simbolo della riscossa degli imprenditori siciliani, della legalità e dell’antimafia sotto l’egida di Confindustria.

Lui che con tanta abilità ha saputo anche amministrare la fabbrica di biciclette della famiglia e lanciare in tutto il mondo il marchio dell’azienda di ammortizzatori per veicoli industriali di cui è stato fondatore.

Per il momento i dati e le informazioni dell’inchiesta sono ancora riservati e si sussurra che il nome di Montante sarebbe entrato nell’indagine a seguito delle rivelazioni del pentito Salvatore Dario Di Francesco sui retroscena degli ‘appalti pilotati’ della zona.

Di Francesco è un ex dipendente del consorzio Asi, l’area di sviluppo industriale, e secondo gli inquirenti avrebbe rappresentato il «collante tra gli esponenti di Cosa Nostra e i colletti bianchi della provincia».

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Emma Marcegaglia e Antonello Montante

https://luciogiordano.wordpress.com/2015/02/09/inchiesta-per-mafia-coinvolto-anche-il-delegato-per-la-legalita-di-confindustria-antonello-montante/

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