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Firmato in Prefettura a Milano il Protocollo tra Italia e Svizzera che pone fine al segreto bancario tra i due Paesi.

Pier Carlo Padoan, ministro italiano dell’Economia e delle Finanze, ed Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale delle finanze della Confederazione Svizzera, hanno siglato l’accordo che consente di fatto alla Svizzera di uscire dalla black-list fiscale-finanziaria e ai contribuenti italiani che intendono avvalersi della voluntary disclosure per il rientro di capitali di beneficiare di condizioni più vantaggiose.

Il Protocollo, che ora dovrà essere ratificato dai rispettivi Parlamenti, va a modificare la Convenzione del marzo 1976 e «pone le basi per rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e per contrastare il fenomeno dell’evasione e dell’infedeltà fiscale», secondo quanto si legge nel comunicato ufficiale, nel quale si precisa anche che alle autorità fiscali italiane verrà data la possibilità di «richiedere alla Svizzera informazioni, ivi comprese “richieste di gruppo”, anche su elementi riconducibili al periodo di tempo decorrente dalla data della firma, quindi da oggi».

Oltre al Protocollo i due ministri hanno firmato anche la road map che andrà a modificare l’accordo attualmente in vigore, che risale al 1974, in materia di tassazione dei frontalieri.

Il ministro Padoan ha affermato che «questo accordo si inquadra in un processo internazionale che è andato assumendo grande importanza nel corso degli anni sotto la guida dell’Ocse e del G20. Si pongono le condizioni per una maggiore trasparenza e fiducia tra i contribuenti e l’amministrazione. Si rende poi più amichevole ed efficiente la gestione delle questioni fiscali». Ha inoltre annunciato che è prevista per giovedì la firma dell’accordo, analogo a quello siglato in data odierna, con il Liechtenstein. Dopodiché è in programma la firma del Protocollo con il Principato di Monaco.

Il presidente del Consiglio affida la sua esultanza riguardo l’accordo ai social network «Oggi siglato l’accordo con la Svizzera sul segreto bancario: miliardi di euro che ritornano allo Stato». I conti sono presto fatti: i depositi di capitali italiani all’estero ammonterebbero a 150 miliardi di cui l’80% sarebbe proprio nei conti svizzeri. Dal rientro di anche solo una parte le casse dello Stato guadagnerebbero diversi miliardi di euro.

E proprio mentre vanno avanti le trattative e gli accordi tra Stati in materia di trasparenza una nuova tegola si abbatte sul colosso bancario HSBC. Stuart Gulliver, amministratore delegato, avrebbe nascosto 7,6 milioni di dollari in conti segreti attraverso una società anonima di Panama e mantenuto la residenza fiscale a Hong Kong, dove ha la sua sede l’HSBC. Gulliver, parlando del sistema di evasione scoperto nella filiale di Ginevra della sua banca grazie alle rivelazioni dell’ex-dipendente Hervé Falciani, ha commentato «alcuni dei nostri ritengono che le pratiche del nostro private bank in passato siano state fonte di vergogna e dannose per la nostra reputazione. Penso che l’utilizzo del termine vergogna sia ragionevole».

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Eveline Widmer-Schlumpf e Pier Carlo Padoan

https://luciogiordano.wordpress.com/2015/02/23/firmato-accordo-tra-italia-e-svizzera-e-la-fine-del-segreto-bancario/

© 2015, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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