144631364-b63a922d-7501-49b6-9a2d-293799f582bc

L’elicottero su cui viaggiava il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che da Firenze doveva recarsi a Roma, è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Badia al Pino, nel comune di Civitella della Chiana, in provincia di Arezzo.
Causa maltempo, non guasto tecnico, l’elicottero che trasportava, per motivi di sicurezza, Matteo Renzi è stato costretto quindi a un atterraggio di emergenza. Motivi di sicurezza, emergenza… ma il Presidente del Consiglio vive una situazione di grave pericolo all’insaputa degli italiani?
A tanti piacerebbe conoscere i ‘motivi di sicurezza’ che spingono il PdC a viaggiare in elicottero, di Stato, e a usare voli, ancora di Stato, per spostarsi anche in virtù del fatto che da Palazzo Chigi si sono affrettati a diffondere una nota che intima: «Uso giustificato per motivi di sicurezza, no a strumentalizzazioni».
Le strumentalizzazioni no e va bene ma le obiezioni sono consentite?
«Usa e continuerà ad usare i mezzi a sua disposizione, secondo quanto prevede la normativa.»
La normativa glielo ‘consente’, non di certo glielo impone.
Le strumentalizzazioni meglio evitarle, le obiezioni non si sa ma di sicuro la polemica è esplosa più forte che mai.
«Quanto costa il Renzicottero ai contribuenti?» tuona Beppe Grillo dal suo Blog, seguito da un fronte trasversale che abbraccia anche Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Il Presidente della Repubblica prende il treno, il non eletto che occupa Palazzo Chigi e impesta le televisioni per fare meno di 300 chilometri usa il Renzicottero. Prendi il Renzicottero tutti i giorni? Chi c’era nel Renzicottero? Quanto costa ai contribuenti il tuo lusso? Renzi sta facendo le prove per quando dovrà fuggire dagli italiani inferociti per essersi resi conto delle balle che racconta, ma forse a quel punto il Renzicottero non basterà».

0b7990e0378c916f0a60c408d4145537-ks4C--587x419@IlSecoloXIXWEB
Giovanni Toti invece utilizza i social per commentare l’accaduto: «Renzi: spiace per la brutta avventura. Ma aerei per Aosta, elicotteri per Roma. Meglio volare basso e con mezzi pubblici. Mattarella docet».
Per Giovanni Donzelli è «vergognoso che il premier continui imperterrito a fare il bullo con i soldi dei contribuenti. Considerato che da Firenze a Roma ci vogliono 90 minuti in treno, partendo e arrivando al centro della città, forse Renzi usando l’elicottero di Stato impiega pure più tempo ma si ostina a divertirsi usando i voli di Stato come status symbol: più che un premier sembra Pinocchio nel paese dei balocchi».
Dal momento che Matteo Renzi ha pubblicamente dichiarato: «la mia scorta è la gente» e dal fatto che non regge neanche la motivazione del risparmio di tempo, allora veramente ci si interroga su quali possano essere questi “motivi di sicurezza” che spingono il Presidente del Consiglio a usare aerei ed elicotteri di Stato. E anche se l’articolo 3, comma 1 della legge 111/2011 non glielo vieta di sicuro non glielo impone.
Sembrerebbe addirittura una beffa il fatto che il Capo I del Titolo I dell’articolo 3, comma 1 della legge 111/2011 sia intitolato “Riduzione dei costi della politica e degli apparati” nella misura in cui «i voli di Stato devono essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale».
Quando il 30 dicembre Matteo Renzi e famiglia si sono spostati da Firenze ad Aosta con un Falcon 900, il cui costo è 9.000 euro l’ora, il deputato del M5S Paolo Romano ha dichiarato: «da mesi e mesi si chiede dall’alto agli italiani di fare sacrifici… Poi si assiste a uno scialo di mezzi pubblici del genere».
La risposta del Presidente del Consiglio ha tirato sempre in ballo la ‘sicurezza nazionale’ anzi ‘personale’: «Gli spostamenti aerei, dormire in caserma, avere la scorta, abitare a Chigi non sono scelte ma frutto di protocolli di sicurezza».
Non so se qualcuno ci abbia mai veramente creduto nella ‘rottamazione’ ma alla luce di quanto si apprende di sicuro questa non è ‘la volta buona’ per un reale cambiamento dell’Italia.

Elicottero

© 2015, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

Condividi