Le priorità dell'Italia: occupazione e fisco, parola dell’Ocse

Presentato al G20 finanziario a Shanghai, il Rapporto Going for Growth dell’Ocse parla anche della situazione italiana. Il Paese, dopo la crisi, ha visto una ripresa della produzione e un miglioramento del mercato del lavoro. Ma la disoccupazione rimane alta, soprattutto tra i giovani. Le politiche del lavoro, per migliorare le opportunità e agevolare il rientro dei lavoratori, restano una priorità.

Nel corso del 2015 le economie avanzate, al pari di quelle emergenti, hanno registrato un rallentamento del processo di riforme. L’appello universale è di essere più ambiziosi nelle riforme strutturali.

Piano di lavoro in tre punti

Il consigli dati dall’Ocse all’Italia sono stati sintetizzati in tre punti che corrispondono ad altrettante azioni da intraprendere:

  • Proseguire con il programma di riforme iniziato nel 2014, in particolare sul piano del mercato del lavoro e della tutela sociale, del regime fiscale e del sistema giudiziario.
  • Perseguire l’equilibrio tra lavoro e retribuzione, primo incentivo per una maggiore produttività del lavoratore.
  • Snellire e semplificare il regime fiscale.

Necessita quindi una riforma del mercato del lavoro che miri a ridurre il divario esistente, in particolare con l’implementazione della stabilità sociale di tutti, indispensabile per ridurre le disuguaglianze.

È necessario cambiare il sistema scolastico

Lo studio Ocse inoltre suggerisce all’Italia di migliorare l’equità e l’efficienza del sistema educativo. Il sistema scolastico attuale assegna poco valore al denaro e dovrebbe agire per cambiare lo scarso livello di specializzazione.

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Cos’è la Commissione per la produttività?

Non è mancato un diretto riferimento all’elevato tasso di corruzione, all’inefficienza della struttura fiscale, alle distorsioni e agli incentivi a evadere. Ritenuto valido il programma di riforme volto a stimolare la crescita ma insufficiente. Tra l’altro viene suggerito di creare una Commissione per la produttività che abbia il compito di supportare il Governo anche nella fase di divulgazione delle riforme per agevolarne la comprensione da parte dei cittadini.

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Il “rallentamento globale”

Per tutti i Paesi l’Ocse consiglia delle riforme strutturali le quali, combinate con politiche di sostegno alla domanda, favoriscano un aumento durevole della produttività e la creazione di posti di lavoro. Vengono inoltre sollecitate delle politiche strutturali mirate a regolare gli investimenti nelle infrastrutture pubbliche.

Il rallentamento del processo di riforma che ha visto interessati tutti i Paesi, in seguito alla crisi, continua a essere più incidente nell’area dell’Europa meridionale, in particolare in Italia e Spagna.

http://www.sulromanzo.it/blog/le-priorita-dell-italia-occupazione-e-fisco-parola-dell-ocse

© 2016, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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