Made in Italy

Sabato 14 marzo, presso la Sala Italia dell’Agenzia nazionale del Turismo in Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Campagna Promozionale 2014 Made in Italy,promossa per rilanciare e valorizzare il turismo italiano. A presenziare all’evento: Pier Luigi Celtipresidente ENITAndrea Babbi direttore generale ENIT, Franco Pomilio presidente dell’agenzia di pubblicità Pomilio BlummMikaela Bandiniamministratore delegato dell’agenzia Can’t Forget Italy.

Slogan della Campagna Promozionale 2014 Made in Italy, promossa dall’ENIT, è una vacanza fatta su misura per te. L’intento è quello di valorizzare la combinazione di luoghi, prodotti, simboli e valori, ovvero un po’ tutto ciò che rientra, nell’immaginario collettivo del turista straniero, nell’italian style. Da qui l’idea dell’agenzia Pomilio Blumm dell’utilizzo dell’etichetta Made in Italy, abbinando così il patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale con  l’enogastronomia e la manifattura d’eccellenza del nostro Paese. Per rendere più facilmente individuabili dai potenziali turisti i punti della campagna promozionale è stato aperto il sitohttp://www.italy.travel/it/, dove è possibile visionare tutto il materiale informativo  nonché reindirizzarsi al portale italia.it, ai siti delle Regioni e a quello dell’EXPO 2015.

All’interno della conferenza stampa è stato presentato il video Le Piazze d’Italia, realizzato dall’agenzia Can’t Forget Italy. Il video, girato da 10 videomaker stranieri e italiani, riporta le immagini di tante piazze italiane sparse in tutte le 19 Regioni nonché le 2 Province autonome. «È stato scelto per raccontare l’Italia con un linguaggio nuovo, adatto al web, affinché sia condivisibile su tutti i canali social» dichiara il direttore generale dell’ENIT Andrea Babbi, che tiene anche a precisare: «È una campagna aperta, perché sia il video che i vari strumenti pubblicitari utilizzati seguono le regole del “copyleft”, consentendo così alle regioni e agli operatori privati di personalizzarli, magari aggiungendo altre immagini per sponsorizzare le loro azioni promozionali all’estero fatte assieme all’Agenzia Nazionale del Turismo».

Secondo quanto dichiarato da Mikaela Bandini, titolare dell’Agenzia di Matera Can’t Forget Italy, che ha realizzato il filmato, «i protagonisti sono sia i cittadini comuni che i turisti di passaggio». Le immagini sono accompagnate dal ritmo incalzante del brano Fuga, composto ed eseguito dal musicista sardo Paolo Fresu e dalla voce del testimonial Giancarlo Giannini. Da straniera che vive in Italia la Bandini pone l’accento sul fascino esercitato dagli italiani sul resto del mondo. «Le storie visive di Can’t Forget Italy mettono le persone al centro perché sono gli italiani che sono parte integrante dell’esperienza di viaggio in questo Paese, rendendo speciali e unici questi luoghi per molti di noi stranieri».

Il direttore generale Babbi sostiene che per rilanciare il turismo in Italia bisogna porre «molta attenzione all’elemento del costo e della facilità del trasporto». Se l’obiettivo è far aumentare il numero di visitatori puntando sulla convenienza economica forse la prima cosa da auspicare è l’abolizione della tassa di soggiorno, reintrodotta nel 2011, che sicuramente non è vantaggiosa né accattivante per il turista. Per quanto concerne la facilità del trasporto, beh… se la destinazione del turista sono le maggiori città o le più celebri località forse, ben sopportando ritardi e ingorghi, non dovrebbero esserci carenze, ma se si vuol immaginare un viaggio che abbracci anche le zone interne, lontane dai grandi centri ci sarebbe ancora molto da lavorare.

Il punto è che si fatica a comprendere la necessità di una produzione video come Le Piazze d’Italia e anche della campagna promozionale di cui fa parte. L’Italia è conosciuta in tutto il mondo, anche il marchio Made in Italy lo è. Secondo il Ministero degli esteri è il terzo brand al mondo per notorietà, dopo Coca-Cola e VISA. Se i turisti stranieri non vengono più in Italia preferendo altre mete non è certo perché non sanno cosa visitare. Bisognerebbe valutare piuttosto le condizioni in cui versano le mete del turismo, delle strutture ricettive, dei trasporti appunto e della mobilità in generale. La certificazione del Made in Italy, secondo le intenzioni dei fondatori dell’Istituto,   deve essere una garanzia dell’eccellenza del prodotto che ha ottenuto il riconoscimento. Stesso discorso andrebbe fatto per il turismo se l’intenzione è di farlo passare come un nuovo prodotto Made in Italy.

http://www.sulromanzo.it/blog/mibact-ed-enit-presentano-il-turismo-made-in-italy

© 2014, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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