Scioperare è un diritto inalienabile. Come lo è il protestare. Ognuno ha, o dovrebbe avere, la piena possibilità di manifestare pubblicamente il proprio dissenso verso una situazione reputata ingiusta. Ciò in cui non bisognerebbe mai incorrere invece è lo sfruttamento di tutto questo per fini politici o economici.
In Italia lo sciopero sembra essere rimasto l’unico modo con cui i lavoratori riescono ad attirare l’attenzione e a far sentire la propria voce e in ciò sono sempre supportati dai sindacati. Ma questi non dovrebbero già rappresentare l’amplificatore del coro di proteste, indipendentemente da una manifestazione in piazza?
Durante questi eventi si sentono i segretari accaldarsi in solenni discorsi che inneggiano il lavoro, il diritto al lavoro, il bisogno di lavorare, la necessità di provvedimenti che garantiscano a tutti il lavoro. Ovviamente riscuotono grande successo perché dall’altra parte, ad ascoltarli, ci sono le persone reali, che senza questo ‘lavoro’ non campano.
Ai lavoratori lo sciopero sembra essere rimasto l’unico mezzo per farsi ascoltare ma ai sindacati no. Sarebbe veramente interessante poter ascoltare non le dichiarazioni rilasciate all’uscita, no quelle non ci interessano, ma i discorsi e gli accordi presi proprio durante le famose ‘consultazioni con le parti sociali’. Tornerebbe molto utile per stabilire se realmente i sindacati rappresentano un forza sociale o politica.
https://luciogiordano.wordpress.com/2014/11/13/sciopero-generale-i-lavoratori-sono-rimasti-soli/
© 2014, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).