È prevista per il 27 marzo l’uscita del nuovo libro dell’avvocato penalista romano Gianluca Arrighi, autore anche di Crimina Romana e Vincolo di sangue.

L’inganno della memoria, come i libri che lo hanno preceduto, è un legal thriller ambientato a Roma. Protagonista indiscusso è il sostituto procuratore della Repubblica Elia Preziosi di cui Arrighi racconta gli aspetti professionali ma anche e soprattutto quelli personali, privati, che sono andati a incidere e modificare nel profondo l’uomo che poi è diventato. Narra della sua giovanile corsa al successo e al benessere economico, bruscamente interrotasi nel momento stesso in cui Preziosi ha dovuto fare i conti con la sua coscienza e con i rimorsi che lo hanno roso al punto da manifestarsi come vero e proprio dolore fisico oltre che mentale.

Lungo tutto il libro si avverte forte la presenza dell’autore tanto che in più occasioni ci si interroga su dove finisca il personaggio e dove inizino i ricordi personali dell’Arrighi che deve aver messo tanto della propria vita e del proprio lavoro nella scrittura. Anche la capitale con i suoi monumenti, le vie, il Tevere e l’afa di un clima ottenebrato dallo smog e dall’inquinamento c’è, in tutta la sua sorniona bellezza.

Nell’epilogo il protagonista si riscatta dalla svogliata distrazione che lo accompagna e riesce a recuperare la stima del lettore che può a questo punto perdonargli gli errori commessi in nome della cinica avidità prima e dell’apatica depressione poi. La storia funziona e cattura con la suspence e l’intreccio fin dalle prime battute del libro, dimostrandosi poi molto realistica e contemporanea. Arrighi riprende un male sociale molto diffuso al giorno d’oggi e lo studia dal punto di vista delle vittime, non dimenticando di porre l’accento sugli errori di quella parte di mondo disposta a tutto e a perdonare tutto qualora ciò comporti un adeguato tornaconto economico.

© 2014 – 2017, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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