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Irma Loredana Galgano

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Blog del Giovedì

30 giovedì Gen 2014

Posted by Irma Loredana Galgano in Articoli

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La memoria ritrovata

La Presidenza della Repubblica, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha promosso la realizzazione della mostra La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri che saràgratuita, a eccezione della domenica, e aperta al pubblico dal 23 gennaio al 16 marzo 2014.

È la terza volta che il Quirinale, per rendere omaggio al lavoro dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, accoglie nelle sue stanze una mostra di tesori recuperati. La prima nel 2007 conNostoi. Capolavori ritrovati per celebrare il rientro in Italia di decine di opere d’arte acquisite illegalmente da quattro grandi istituzioni museali americane; ancora nel 2013 per la presentazione della celeberrima Tavola Doria, attribuita a Leonardo da Vinci e rientrata in patria dopo un esilio durato oltre settant’anni. E quest’anno con la mostra La memoria ritrovata allestita in due sale della Galleria di Alessandro VII Chigi.

La mostra La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri è stata promossa dalla Presidenza della Repubblica congiuntamente al Mibact, ma è stata allestita da Civita, organizzazione no profit composta da oltre 160 Associati tra enti pubblici e aziende sia pubbliche che private, che si è anche fatta carico dei costi per il restauro delle numerose urne funerarie rinvenute dallo smembramento di un mausoleo etrusco risalente al III – I secolo a.C. e parte integrante della mostra.

Dal MIBACT fanno sapere con una nota che il restauro è stato materialmente realizzato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ente dotato di autonomia speciale ma che afferisce comunque al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo anche se reso possibile grazie al contributo dato dalla vendita della Carta Civita.

La mostra La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri conclude il programma delle iniziative di valorizzazione e promozione svolte per i festeggiamenti dei 25 anni di attività di Civita.

http://www.sulromanzo.it/blog/al-quirinale-il-mibact-mette-in-mostra-i-tesori-recuperati-dall-arma-dei-carabinieri

 

© 2014, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

Blog del Giovedì

23 giovedì Gen 2014

Posted by Irma Loredana Galgano in Articoli

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L’Italia al summit mondiale dell’arte e della cultura in Cile

International Federation of Art Councils and Culture Agencies

L’International Federation of Art Councils and Culture Agencies (IFACCA) nell’intento di creare una rete globale di relazioni tra Associazioni d’Arte e Ministeri della Cultura organizza periodicamente i Summit Mondiali a cui partecipano i 71 Stati membri e i 46 Stati affiliati nonché Paesi visitatori come l’Italia che attualmente ancora non risulta aver aderito al progetto.

Il Ministro Italiano dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, con una nota ha fatto sapere di essersi recato in Cile in occasione delSesto Summit Mondiale dell’International Federation of Art Councils and Culture Agencies svoltosi tra il 13 e il 16 Gennaio 2014.

Bray affida sempre al comunicato, pubblicato sul sito del MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo), il resoconto dei suoi appuntamenti in seno alla missione in Cile:

  • Visita al Museo della Memoria e dei diritti umani di Santiago del Cile;
  • Visita alla Mostra Nuovo Design Italiano;
  • Partecipazione alla cerimonia inaugurale del Summit;
  • Incontro con Carolina Tohà, sindaco di Santiago del Cile;
  • Incontri con i Ministri della cultura di Paraguay, Costa Rica, El Salvador, Cile;
  • Incontro con Carmen Romero, direttore artistico del Teatro a Mil;
  • Visita alla casa/museo di Pablo Neruda;
  • Visita alla Scuola Italiana di Valparaiso;
  • Visita alla Mostra comprensiva del Codice Bonola, dell’artista italiano Giorgio Bonola, e di alcune opere di Stefano Tofanelli.

Si auspica che gli incontri istituzionali intrattenuti dal Ministro Bray siano volti all’ingresso ufficiale dell’Italia nelle IFACCA in modo tale che al prossimo Summit Mondiale dell’Arte e della Cultura il nostro Paese risulti tra i fautori di questo grande progetto globale di interazione culturale e sociale.

http://www.sulromanzo.it/blog/l-italia-al-summit-mondiale-dell-arte-e-della-cultura-in-cile

© 2014, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

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16 giovedì Gen 2014

Posted by Irma Loredana Galgano in Articoli

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Paesaggio italiano

Tra i compiti assegnati al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che opera alle dipendenze funzionali del MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), vi è quello di svolgere indagini di Polizia Giudiziaria per contrastare le violazioni di legge in materia di Patrimonio Culturale, poste in essere da singoli individui o da organizzazioni criminali. Nell’elenco dei reati da contestare figurano pure quelli in danno del paesaggio.

In Italia, operano anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che si occupa appunto di salvaguardare beni fondamentali quali acqua, aria, energia, natura e  territorio, le A.R.P.A. ovvero le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, istituite a partire dal 1993 e attive ormai in tutte le regioni e province autonome italiane, coordinate dall’ I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e le U.S.L. (Unità Sanitarie Locali) che hanno ereditato dai Laboratori Provinciali le competenze in materia di igiene e profilassi.

Se teniamo in considerazione che abbiamo anche un Ministero della Salute e che su tutti vigila l’Agenzia Europea dell’Ambiente potremmo tranquillamente affermare di essere in una botte di ferro se non fosse che…

Nella triste lista dei disastri ambientali avvenuti nel mondo l’Italia figura diverse volte:

  • Per i danni e i morti causati dalla produzione del fibrocemento a Casal Monferrato, a partire dal 1906;
  • Per l’inquinamento del Lago d’Orta iniziata nel 1926;
  • Per i numerosi incidenti al polo petrolchimico a Siracusa a partire dal 1956;
  • Per gli sversamenti nel terreno a Cengio, dal 1962 al 1997;
  • Per gli altiforni a Taranto che dal 1964 hanno rilasciato nell’aria una quantità di diossine superiore a quella fuoriuscita dal reattore di Seveso nel 1976;
  • Per il forte inquinamento ambientale e la distruzione dell’ecosistema costiero a Gela nell’area occupata dal polo petrolchimicoa partire dal 1965;
  • Per i danni causati all’ambiente dagli sversamenti nel terreno a Porto Marghera dal 1970;
  • Per i fanghi tossici abusivamente stoccati nella discarica di Pian di Masino a Cogoleto;
  • Per i rifiuti tossici scoperti nella discarica di Pitelli, La Spezia, nella cosiddetta Terra dei fuochi, in Campania, e a Bussi sul Tirino, Pescara;
  • Per il disastro ambientale del fiume Lambro nel 2010.

Nella maggior parte dei casi questi disastri ambientali sono stati volontari, in altri accidentali ma ciò che sicuramente li accomuna è l’aver inciso in maniera negativa e indelebile sul paesaggio, sull’ambiente, sul territorio e su quanti lo abitano.

Anche quando si è riusciti a individuare per tempo i responsabili, prima che i reati cadessero in prescrizione, e sottoporli a processo, come nel caso tristemente noto del Disastro del Vajont non si riuscirà comunque a tornare indietro per salvare le vittime e preservare l’ambiente da questi scempi.

Se si costruisce uno sbarramento di cemento alto 261.60m e largo 190m che riempie per intero il valico tra le cime di due monti, o si scava una galleria di 50km aprendo in lungo e in largo una montagna oppure ancora se si trivella continuamente il terreno in cerca di fossili da bruciare non si crea solo un danno all’ambiente ma anche al paesaggio e soprattutto alle persone che su quella montagna o su quel terreno ci vivono. Una delle giustificazioni ricorrenti alla messa in opera di questi colossi è che il progresso è inevitabile e necessario, come lo è portare a termine questi progetti.

Attualmente la Diga del Vajont è in disuso, si è dovuto per forza di cose trovare una soluzione alternativa, forse lo si sarebbe potuto fare anche prima del disastro ambientale che ha duramente colpito le popolazioni di Erto, Casso, Longarone e Castellavazzo.

Esiste già una galleria che collega l’Italia alla Francia, si chiama il Passo del Frejus, attraversata dall’attuale ferrovia di collegamento tra i due stati limitrofi che è ampiamente sottoutilizzata e da una galleria parallela autostradale ed esiste anche un altro tunnel che passa sotto un’altra montagna, squarciata per intero per costruirvi l’autostrada che collega Italia e Francia, ilTraforo del Monte Bianco, e poi esistono gli aerei e le navi… è veramente necessario procedere con i lavori di costruzione della nuova ferrovia denominata TAV? Non si potrebbe effettuare l’ammodernamento di quella già esistente e lasciare illeso il paesaggio, l’ambiente e il territorio della Val di Susa? Queste le principali motivazioni portate avanti dai cittadini del Comitato NoTAV che si oppone con ferma decisione alla costruzione della galleria ma anche dell’intera linea dell’alta velocità ferroviaria per tutti i danni che questa creerebbe al paesaggio, all’ambiente, al territorio, all’agricoltura, alla qualità dell’aria, ai cambiamenti in termini di qualità della vita a cui si dovranno adattare le comunità di montagna della Val di Susa.

Nell’era del cambiamento globale, della corsa alle fonti di energia rinnovabile, della green economy e della decrescita felice lo Stato Italiano autorizza, nel 2011, 204 istanze e permessi di ricerca in terra e 82 in mare, generando com’era prevedibile il risentimento della popolazione che sempre più spesso si unisce e dà vita a Comitati Cittadini; i più attivi e determinati a ostacolare le trivellazioni sono il NoPetrolio Ata Irpinia,  il NoPetrolio Abruzzo e  il NoPetrolio Puglia che stanno anche cercando di dar vita al Forum Ambientale dell’Appennino. Davvero si fatica a comprendere le motivazioni per cui bisogna attuare questi veri e propri danni al paesaggio, all’ambiente e al territorio quando tutti gli studi effettuati accertano la scarsa presenza di petrolio nel sottosuolo italiano, la sua scadente qualità e resa nonché la pericolosità di costruire oleodotti e gasdotti su terreni altamente soggetti a rischio sismico.

Un recente dossier di Legambiente rivela che il 55% delle coste italiane è ormai definitivamente perduto. Oltre 160km di costa inghiottita dalla cementificazione selvaggia, non solo abusiva, che ha irrimediabilmente compromesso uno dei potenziali italiani peggio sfruttati. Una conseguenza della speculazione edilizia e della cementificazione è sicuramente l’aumento esponenziale del rischio idrogeologico ma vi è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: l’unicità dei nostri paesaggi costieri, che costituiscono un vero e proprio patrimonio e il loro scempio un vero e proprio reato in danno del paesaggio. Anche per questo Legambiente ha depositato in Parlamento un disegno di legge che mira a risanare gli errori commessi e indirizzare il settore dell’edilizia verso la strada della riqualificazione  perché l’abusivismo peggiora una situazione già gravemente compromessa in quanto la gran parte dell’occupazione delle coste con il cemento in molte parti d’Italia avviene in assoluto rispetto della legalità.

Anche in merito alle trivellazioni petrolifere l’Italia ha dimostrato di avere una legislazione molto favorevole, citata come esempio durante l’Offshore Mediterranean Conference tenutosi a Ravenna nel 2004. Si apprezzava in tale occasione l’ampio spettro di agevolazioni per le compagnie petrolifere interessate a indirizzare le loro attività sul nostro territorio con incentivi per le ricerche di prospezione e per la coltivazione dei cosiddetti giacimenti marginali e agevolazioni sul gasolio utilizzato nelle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi.

È da considerarsi una vera fortuna il fatto che l’Italia abbia così tante istituzioni preposte a vigilare sulla salute dei cittadini e dell’ambiente e a contrastare in maniera ferrea i reati in danni del paesaggio altrimenti si rischiava di veder rovinato tutto l’immenso patrimonio che il nostro Paese possiede. Oppure no?

http://www.sulromanzo.it/blog/il-paesaggio-e-un-bene-del-patrimonio-culturale-italiano

© 2014, Irma Loredana Galgano. Ai sensi della legge 633/41 è vietata la riproduzione totale e/o parziale dei testi contenuti in questo sito salvo ne vengano espressamente indicate la fonte irmaloredanagalgano.it) e l’autrice (Irma Loredana Galgano).

Blog del Giovedì

09 giovedì Gen 2014

Posted by Irma Loredana Galgano in Articoli

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Patrimonio culturale italiano

Il MIBACT (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo) unitamente al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale opera con solerzia per impedire tra l’altro:

  1. scavi clandestini presso siti archeologici;
  2. furti e ricettazioni di opere d’arte, nonché la loro commercializzazione illegale;
  3. danni a monumenti e aree archeologiche;
  4. esportazioni illegali di beni culturali, falsificazioni e riciclaggio.

Per il recupero e mantenimento del patrimonio culturale italiano è stata istituita, nel 1980, la Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, un database alimentato quotidianamente, corredato di descrizioni e fotografie, che vanta di essere il primo al mondo, per costituzione.
Anche riguardo l’istituzione del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale l’Italia può gioire nell’aver precorso i tempi, le sue origini risalgono infatti al lontano 1969.

È ancora tutto italiano il primato nell’impiego di una scheda che se compilata nei minimi dettagli e corredata di fotografia rende il bene culturale facilmente rintracciabile e identificabile in caso di furto o smarrimento, definita Documento dell’opera d’arte Object ld, realizzata seguendo le indicazioni date dall’UNESCO.
Un primato che i funzionari del MIBACT e del Comando Carabinieri sono lieti di non avere è quello relativo al numero di furti che in Italia non è il più alto d’Europa, anche se nel 2012 le stime annoverano 1.026 furti accertati di opere d’arte, quasi tre al giorno.

Ma tutti questi sforzi sono veramente volti alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio culturale degli Italiani?

È di questi giorni la notizia che il MIBACT sta predisponendo un fondo per i primi interventi urgenti dopo il sisma che ha colpito la zona tra l’Irpinia e il Sannio.
In teoria andrebbe valutata positivamente un’iniziativa del genere se non fosse che, leggendo gli interventi da fare, iniziano a sorgere i primi dubbi. I sopralluoghi effettuati riguardano, oltre i centri storici, tutta una serie di palazzi e costruzioni religiose che non appartengono neanche allo Stato Italiano e se teniamo in considerazione che, tra chiese, vescovadi, monasteri, abbazie e altro, lo Stato Vaticano possiede oltre centomila immobili, ne deriva che tutto ciò ha un costo elevatissimo per le casse delloStato Italiano che deve farsi carico anche della tutela di questo patrimonio, della sua salvaguardia e del suo restauro e mantenimento.

Pur volendo considerare legittima una compartecipazione dello Stato Italiano alla conservazione del patrimonio culturale dello Stato Vaticano per la sua dislocazione territoriale, diventa surreale una situazione del genere quando già a partire dal 2002,  con Decreto Direttoriale, vengono messi in vendita beni appartenenti al demanio dello Stato Italiano per autofinanziare le ingenti spese da supportare e il cui elenco ammonta a circa 800 pagine. Non si può non interrogarsi sui motivi che spingono uno Stato a svendere i propri beni per accollarsi gli oneri di quelli di un altro Stato. Dopo tanti sforzi volti a evitare furti e falsificazioni di beni culturalifacilmente movibili, si aliena un patrimonio di beni culturali al contrario difficilmente soggetto a furto o smarrimento ma egualmente di pregio, evidentemente sulla mera base di calcoli e ritorni economici.

Il patrimonio culturale italiano appartiene, o dovrebbe appartenere, al popolo italiano il quale deve poterne usufruire liberamente, fermo restando l’onere di contribuire alla sua tutela versando le tasse che certamente già paga. È assurdo dover sborsare un’ulteriore gabella ogni volta che si vuole ammirare una statua, un dipinto, un sito archeologico… una situazione paradossale che genera in noi italiani la sensazione di non aver diritto alcuno sugli innumerevoli beni del nostro patrimonio culturale e di essere ospiti in casa nostra.

http://www.sulromanzo.it/blog/a-chi-appartiene-il-patrimonio-culturale-italiano

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Blog del Giovedì

02 giovedì Gen 2014

Posted by Irma Loredana Galgano in Articoli

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Leonardo da Vinci, L'ultima cena

Vogliamo segnalare, tra gli eventi in evidenza nel mondo, patrocinati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Il mondo di Leonardo, in mostra al Centro Congressi Kursaal di San Marino fino al 16 marzo 2014.

La mostra è organizzata da Leonardo3 (L3) un innovativo centro di ricerca, media company e produzione,  con sede a Milano, interamente dedicato alla vita di Leonardo da Vinci.

Il mondo di Leonardo consente di immergersi nell’universo del grande genio rinascimentale grazie ad avveniristiche esperienze interattive e stupefacenti ricostruzioni inedite delle sue macchine.

Visitando la mostra sarà possibile ammirare in anteprima mondiale il restauro in digitale de L’Ultima cena in scala 1:1; le ricostruzioni della Balestra, della Macchina del Tempo e della Città ideale, solo per citare alcune delle opere ricostruite partendo daiprogetti originali di Leonardo. La mostra, infatti, propone quasi 200 costruzioni interattive in 3D.

Il mondo di Leonardo è una mostra pensata per tutti: turisti, famiglie, studenti. Dedicate ai più piccoli le postazioni multimediali de Il Laboratorio di Leonardo per sperimentazioni educative ad alto tasso di coinvolgimento. In generale quindi la mostra si propone di offrire diverse esperienze di edutainment affascinanti ed efficaci.

La mostra Il mondo di Leonardo in esposizione al Centro Congressi Kursaal  fa parte della serie Eventi in evidenza nel mondo. Sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è presente un elenco dettagliato delle varie mostre ed esposizioni organizzate in Germania, Australia, Francia, Svizzera, Spagna e Olanda. Abbiamo preferito segnalare la mostra Il mondo di Leonardo a San Marino per una questione di prossimità geografica, ma anche perché celebra uno dei più importanti rappresentanti del genio italiano.

http://www.sulromanzo.it/blog/il-mondo-di-leonardo-a-san-marino

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26 giovedì Dic 2013

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Musei aperti a Capodanno

Nella giornata di ieri, 25 Dicembre, e per quella di Capodanno, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha previsto l’apertura straordinaria di oltre 250 tra musei, aree e parchi archeologici.

In molti dei siti straordinariamente aperti per i giorni di Natale e Capodanno sarà possibile partecipare a eventi e iniziative come visite guidate, esposizioni e anche accedere a luoghi solitamente chiusi al pubblico. Per ottenere informazioni in merito all’iniziativa è stato istituto dal Ministero un Numero Verde gratuito, ovvero 800 991 199. È inoltre presente sul sito e di facile visualizzazione l’elenco, suddiviso per regione, dei musei, aree e parchi archeologici statali che rimarranno aperti.

«Insieme all’ingresso gratuito del 28 Dicembre – dichiara il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray – l’apertura straordinaria a Natale e Capodanno di molti musei e siti archeologici permetterà a cittadini e turisti di godere pienamente nel corso delle festività del nostro straordinario patrimonio culturale».

Infatti, all’interno della stessa iniziativa promossa dal Ministro Bray, va annoverata la VI Edizione di Una Notte al Museo prevista per sabato 28 Dicembre dalle ore 20:00 alle 24:00. Anche in questo caso sul sito è presente un dettagliato elenco, suddiviso per regione, degli Istituti che aderiscono all’iniziativa.

Ci è sembrata un’interessante iniziativa da segnalare, sia perché una visita a un museo o un parco archeologico può essere una più che valida alternativa alla visione di un film o peggio di un cine-panettone, sia perché ci auspichiamo che il Ministero adotti la stessa politica anche in futuro e per ogni genere di festività.

http://www.sulromanzo.it/blog/musei-aperti-a-capodanno

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19 giovedì Dic 2013

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Ministero Beni CUlturali, Terza giornata della trasparenza

Prevista per oggi la Terza Giornata della Trasparenza organizzata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nel Salone del Consiglio Nazionale a Roma, a partire dalle ore 10:00.

All’evento, gratuito e aperto al pubblico pur se nel limite di 150 posti disponibili, previa registrazione online, durante il quale interverranno il Ministro, il Capo di Gabinetto, il Segretario e vari Direttori Generali nonché un rappresentante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, viene riconosciuta questa finalità: occasione di incontro e comunicazione dell’amministrazione con le associazioni dei consumatori, i centri di ricerca e ogni altro osservatore qualificato, al fine di rendere conto ai cittadini delle attività svolte e degli strumenti utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.

Sul sito dell’A.N.A.C. (Autorità Nazionale Anticorruzione e per la Valutazione e la Trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche) è possibile reperire un elenco dettagliato di tutte le Giornate della Trasparenza organizzate dai vari Ministeri ed Enti Pubblici; ovviamente è presente anche il riferimento all’evento organizzato dal Ministero per i Beni e le attività culturali.

È reso pubblico anche l’invito – programma ufficiale del ministro Massimo Bray sul quale figura una lunga serie di nomi di personalità, dirigenti del Ministero, che saluteranno, interverranno, modereranno, parteciperanno a questo incontro trasmesso anche in diretta web.

Che tutte queste celebrities possano mai parlar male del loro operato in diretta web e durante un evento aperto al pubblico è davvero improbabile, pur tuttavia qualche riflessione viene da fare riguardo la necessità di avere un apparato burocratico e dirigenziale così esteso.

Il Ministero con il suo già vasto organigramma nasce proprio con lo scopo principale di tutelate i beni culturali, artistici e ambientali italiani e dove non arriva gli giunge in soccorso l’Arma dei Carabinieri, con il reparto di Tutela del Patrimonio Culturale. Su tutti poi vigila l’A.N.A.C., ma un’istituzione pubblica, ovvero dello Stato, non dovrebbe già di per sé essere una garanzia e una garante di tutela, anticorruzione, onestà, trasparenza e imparzialità?

http://www.sulromanzo.it/blog/terza-giornata-della-trasparenza-al-ministero-dei-beni-e-delle-attivita-culturali

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12 giovedì Dic 2013

Posted by Irma Loredana Galgano in Articoli

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Ministero dei beni culturali: al via le iscrizioni per il Programma

500 giovani per la cultura

Il giorno 7 Dicembre il Ministero per i beni e le attività culturali ha pubblicato il Bando di attuazione del Decreto Legge dell’8 Agosto 2013, in particolare dell’Art. 2 denominato Valore Cultura finalizzato a connettere 500 giovani con la Rete per la Cultura, ovvero la rete del patrimonio culturale e artistico italiano e il suo legame con il territorio.

Le iscrizioni per la richiesta di ammissione alla prova preselettiva sono aperte fino al 21 gennaio 2014 e indirizzate a tutti i giovani laureati che al momento della pubblicazione del Decreto Legge di cui sopra, non avevano compiuto il trentacinquesimo anno di età, in possesso della Certificazione Internazionale delle competenze linguistiche di Livello B2 nonché di tutti gli altri requisiti generici richiesti per l’ammissione a pubblici concorsi: cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’Unione europea; godimento dei diritti civili e politici; assenza di condanne penali.

Ai fortunati che riusciranno a superare l’iter burocratico nonché le procedure concorsuali spetterà, fermo restando l’adempimento di tutta una serie di direttive, un’indennità di partecipazione di 5.000 euro lordi all’anno, che frazionati per i 12 mesi di cui l’anno si compone danno la modica cifra di 416,66 euro ancora al lordo delle detrazioni d’imposta e delle spese che i giovani selezionati sosterranno.

Forse oltre a un rinnovamento nel nome e a un restyling delle attività cui il programma 500 giovani per la cultura mira, il Ministero dei beni culturali avrebbe bisogno anche di un adeguamento dei compensi erogati a lavoratori cui sono richieste ottime conoscenze e molta disponibilità.

http://www.sulromanzo.it/blog/ministero-dei-beni-culturali-al-via-le-iscrizioni-per-il-programma-500-giovani-per-la-cultura

 

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