Esce a marzo di quest’anno con Rizzoli il nuovo romanzo di Giulio Perrone, Consigli pratici per uccidere mia suocera. Un libro che racconta di come può essere e diventare “surreale” la realtà.

Lo precisa in apertura lo stesso autore che il romanzo è il prodotto della sua fantasia, «ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale». Ma probabile, possibile e plausibile. La vicenda narrata da Perrone e tutte le piccole e grandi sfaccettature che ne fanno da corollario infatti rispecchiano perfettamente storie lette o ascoltate di vera quotidianità, a cui l’autore può aver direttamente assistito o che gli possono essere state raccontate. Dai tormenti adolescenziali alle turbe in età matura, dagli intrighi amorosi all’incapacità di accettare il tempo che passa, dalla volontà costante di “amare” del protagonista alla difficoltà di maturare… il tutto condito con scene e battute divertenti e irriverenti che “alleggeriscono” la lettura rendendola ancor più piacevole.

Lo stile di scrittura scelto da Perrone sembra tratto dal “narrato quotidiano”, con l’io narrante che racconta la sua vita come se la stesse riassumendo a dei vecchi amici incontrati al pub o al bar. Un registro narrativo che sembra ben rispecchiare la realtà di cui parla, esattamente come i protagonisti del libro incarnano perfettamente i tipi narrativi che l’autore ha voluto descrivere. Il ritratto esatto di quanto realmente accade o potrebbe accadere da quando il lavoro, ad esempio, è diventato sempre più “flessibile”, che poi è solo un modo meno chiaro e palese di dire intangibile, ovvero evanescente.

Consigli pratici per uccidere mia suocera sembra una “commedia dell’incontrario”, con il protagonista Leo che pur trascorrendo le sue giornate nulla-facendo manifesta il suo costante bisogno di evasione dal mondo e dai problemi, rifugge dalla madre che tenta di metterlo in guardia e corre in direzione opposta verso il padre che i problemi invece li attrae come una calamita. Pur rammaricato dal non potersi più «prendere una vacanza dalla vita», Leo sceglie comunque la strada “giusta” senza ripensamenti… forse. Ma è sicuramente giusto ribadire che la storia raccontata da Giulio Perrone è uno specchio vero e veritiero della condizione attuale di tanti giovani e, per dirla tutta, anche tanti non più così giovani e la loro quasi perenne difficoltà a metabolizzare anche gli oneri dell’età adulta, essendo invece per la maggiore interessati solo ai “piaceri” che questa comporta.

Un romanzo gradevole, Consigli pratici per uccidere mia suocera di Giulio Perrone, che si rivela una lettura piacevole non senza comunque interessanti spunti di riflessione sull’attualità e la modernità. Un libro che pur mancando, per fortuna, di dare concreti consigli per uccidere chicchessia regala al lettore uno spaccato di vita reale e realistica tra le cui righe sorridere e riflettere.

Source: Si ringrazia l’autore per la disponibilità e il materiale

Disclosure: Fonte trama libro e biografia autore www.rizzoli.eu

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